L'Autore: Davide "Cioppi" Bordigoni

Se sei arrivato fin qui cercando il curriculum di un ingegnere gestionale con tre master in logistica teorica, sei nel posto sbagliato. Ho in tasca "solo" un diplomino da Ragioniere. Ma nel settore specifico della logistica distributiva e dei trasporti B2B ho un bagaglio di esperienza pratica, sporca e reale che, nella regione in cui vivo, condivido forse con non più di dieci persone. E non lo dico per superbia, ma perché è la pura, inesorabile verità dei fatti.

La prima volta che ho smistato una serie di spedizioni avevo 10 anni.

Mio padre era appena tornato dal "continente" con il suo Fiat 110 a passo lungo, carico di merce da consegnare in tutta l'isola. Ho un ricordo indelebile di quella giornata: erano tutte spedizioni da 4 o 5 colli, dirette in ogni angolo della regione. Per gioco, mi guardò e mi disse: "Dai Cioppi, smista la Europescasport che è leggera". Mi spiegò come leggere i documenti e come dividere la merce. Andai avanti per un'ora senza fermarmi, affascinato da quel caos organizzato.

Fu il mio imprinting.

Poi vennero gli studi, la ribellione adolescenziale e, a 16 anni, il bivio. "Non vuoi studiare? E allora vieni a lavorare", sentenziò mio padre. Feci il facchino. Scaricavo i semi-rimorchi a mano, pezzo per pezzo. Quando presi la patente, passai un anno intero a fare le consegne sull'ultimo miglio. Ho toccato con mano cosa significa la strada, lo sforzo fisico, la pressione del cliente.

Ma non mi fermai lì. Per mia fortuna ripresi gli studi, mi diplomai come Ragioniere e, una volta entrato stabilmente nell'ufficio dell'azienda di famiglia, capii che il mondo stava cambiando.

Dal "Foglione a Penna" al Digitale

All'epoca, l'ufficio funzionava con un "foglione" tracciato a penna e squadretta, una macchina da scrivere elettronica, un telefono e un fax. Niente altro. Con la passione per i computer (che era nata da ragazzino con un Commodore VIC-20), convinsi tutti che ci serviva un PC vero. Costava uno sproposito. Mia madre dovette accendere una finanziaria per comprare un Pentium lentissimo, dotato di un hard disk da 1.5 GB che all'epoca sembrava infinito.

Presi quel "foglione a penna" e lo digitalizzai su Microsoft Works (Excel o non c'era, o costava troppo). Da quel cruscotto digitale rudimentale, iniziai a stampare le fatture con il modulo continuo a 180 colonne, orgogliosamente fornite dal tipografo di quartiere. L'innovazione era entrata in azienda.

Poi, la prima vera tempesta. Il nostro cliente principale, quello che garantiva il lavoro vero, ci tolse improvvisamente il mandato. Fu un dramma, ma ci rimboccammo le maniche. Mia madre richiamò i vecchi contatti, mio padre macinò chilometri e io — giovanissimo — diventai di colpo il riferimento commerciale e operativo: facevo assistenza, calcolavo i prezzi, organizzavo i giri, registravo le fatture.

In pochi mesi sostituimmo il fatturato perso. L'azienda crebbe. Diventai l'Amministratore della nuova società, assumemmo dipendenti e portai l'azienda a un ottimo livello.

La Crisi e la Resilienza

Ma la logistica non perdona, e l'economia globale ancora meno. La crisi dei mutui subprime del 2008 fu uno tsunami devastante per l'economia reale. Molti clienti iniziarono a sparire senza pagare. Le cose andarono male, e mi prendo anche le mie responsabilità per quegli anni durissimi. Fu la fine di quel capitolo.

Ma chi ha il gasolio nelle vene non smette di lavorare. Ho ricominciato: per tre anni ho fatto il Capo Filiale in un'altra azienda strutturata, poi per altri tre anni il Commerciale puro.

Oggi sono Disponente al traffico in una delle aziende più importanti e blasonate del settore.

Perché questo progetto?

In 30 anni ho fatto letteralmente tutto: facchino, autista, impiegato, amministratore, commerciale e capoturno.

Ogni giorno, oggi, mi trovo a confrontarmi con ingegneri brillanti, consulenti e progettisti software che scrivono le regole e disegnano le app... ma che non hanno mai passato un singolo pomeriggio in una filiale alle 18:00. Gente convinta che la merce si muova da sola, o che la consegna B2B si possa risolvere con un messaggio su WhatsApp.

Questo blog nasce da qui. Sono convinto che l'Intelligenza Artificiale e l'automazione non servono a creare rendering futuristici di droni, ma a risolvere il fango e la fretta cieca del piazzale e a migliorare la vita degli imprenditori e delle donne e degli Uomini che collaborano nell'impresa.

Serve Intelligenza di Processo. E per progettarla non bastano i master: devi aver scaricato la Europescasport, stampato a 180 colonne ed essere sopravvissuto al cut-off.